domenica 21 ottobre 2012

La scuola espiatoria

Che siate andati a Scuola nel profondo Nord, in uno scantinato di Forcella, in un Trullo o dentro un Nuraghe, la metà dei vostri insegnanti erano meridionali. E quasi sicuramente almeno uno veniva da Napoli.
C'è da capirli i leghisti quando li vogliono rispedire a casa.
Non solo sono terroni, ma vogliono pure insegnargli qualcosa. La ricetta perfetta per ridurgli l'elettorato.
La categoria degli insegnanti è una categoria meridionale. Per questo ne parliamo.
Indi, maestri del Nord, rassegnatevi. Anche se avete natali a Vigevano, se non avete mai esercitato sotto il Piave e neanche sapete cos'è la “rucazione”, entrando nella categoria degli insegnanti siete divenuti meridionali.
Non ci credete?
Ora ve lo provo.
Quando i giornali parlano di voi, è perché uno di voi si e' macchiato di crimini: sevizie ai minori, percosse d'infanti, furti di merendine. Qualunque cosa capiti all'interno della classe è sempre rigorosamente colpa di un maestro o al piu' di un direttore. Che è comunque solo un mastro che s'illude d'aver fatto carriera.
Se è un ripetente di 90Kg a rompere un dente al compagno, questo non giustifica la colpevole inazione della maestrina che arriva a 40kg col cappotto.
Ma ora arriva il bello, perché se una volta il docente che metteva un'insufficienza all'alunno causava un brutto quarto d'ora allo studente, ora rischia seriamente di causarlo a se stesso.
“Mio figlio è un genio”. E' questo il concetto che aleggia inattaccabile nella mente dei genitori, con la forza dogmatica di una rivelazione mariana. Le ore che il discolo passa davanti allo schermo e la sua incapacità di esprimersi con frasi più lunghe di un monosillabo, non possono scalfire la fede del parente.
Se il 'criaturo' ha preso 4 la colpa è chiaramente dell'insegnante. E non bisogna credere che siano solo bruti insensibili e con precedenti penali, abili ad esprimersi solo con le nocche, a far proprio questo atteggiamento. Invece donne distinte ed impellicciate con binocoli da teatro nella borsetta, sono pronte a giurare che la progenie passa le notti a studiare. Perché e' questo che pensano faccia il figlio quando guaisce di notte chiuso in camera davanti al PC.
Le stesse signore per bene sono poi prontissime a denigrare la Scuola perché non abbastanza selettiva. Quindi il maestro se boccia sbaglia, ma se promuove e' causa di tutti i mali del paese.
E la meritocrazia dove la mettiamo?
In Italia non c'è da nessuna parte, proprio a Scuola la volete mettere? Ebbene sí, la vogliono mettere li.
Generazioni di notai che si scambiano la carica di padre in figlio e politici che fanno nominare mogli, mariti ed amichette, non scandalizzano quanto l'insegnante che lascia promuovere il delinquente che gli ha tagliato le gomme dell'auto.
Ecco che l'indice della società si abbatte su di voi spietato. Gli sprechi, la mancanza di meritocrazia ed anche l'evasione fiscale. Infine abbiamo trovati i colpevoli.
Eh no direte, anche l'evasione fiscale, no.
Ed invece si miei cari. Avete dimenticato quando pagavate migliaia di euro per frequentare una Scuola di specializzazione rivelatasi utile come una macchina per affilare il burro? Vi ricordate come pagavate la retta? Le serate infinite a dare ripetizione per dei miseri 10-14 euro l'ora.
Voi non ci crederete ma i 100 miliardi di evasione in Italia vengono da li. Non dalle scatole cinesi con sedi alle Cayman, ne dalle cliniche che fatturano come robivecchi, neanche dall'attività della Mafia. Tutto dipende dalle lezioni private non dichiarate. La crisi viene da lì.
Per questo gli insegnanti meritano ogni sorta di punizione ed umiliazione la fantasia dei ministri possa immaginarsi.
Soprattutto se sono giovani, specialmente se sono preparati, particolarmente se si tratta di donne.
“Lavorare in meno, lavorare gratis” questo e' il motto alla base di qualsiasi riforma stia per esservi propinata.

http://alwaysinfun.blogspot.nl/2012/06/funny-teacher_14.html

Verificato e corretto da Vera maestra italiana